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MAXIMIANO (Lazio) – «Al derby non voglio pensarci perché voglio pensare giorno per giorno»
La Lazio, dopo le eccellenti partenze di Reina e Strakosha, pensa di sostituirli pescando Luis Maximiano, cresciuto nello Sporting Lisbona ma proveniente da una stagione da titolare al Granada, in Spagna (ove incassa 55 reti in 35 gare e retrocede nella seconda serie spagnola).
Pagato 10 milioni di Euro, gli bastano pochi minuti in Serie A (6, per la precisione) per dimostrare di non essere adeguato, passando dall’altare della titolarità alla polvere della panchina, riserva senza possibilità di replica. Il portoghese infatti, proprio nella gara d’esordio contro il Bologna il 14 Agosto, sembra dimenticare le regole del calcio, precipitandosi maldestramente fuori dalla sua area di rigore maneggiando il pallone in scioltezza: la conseguenza è stata la sua prima espulsione in carriera, che pagherà a caro prezzo.
Si tratta del secondo giocatore più veloce (e il più veloce portiere) a farsi espellere all’esordio in Serie A: un record da dimenticare, una sciocchezza che gli è costata non solo il posto da titolare (a favore dello scalpitante Provedel), ma anche una bocciatura senza appello, visto che Sarri lo spedirà in panchina senza farlo più giocare (a parte un paio di apparizioni in Coppa Italia, una delle quali nuovamente contro il Bologna), nonostante le sue rassicurazioni (“Le mie scelte future non saranno in base al singolo errore“). Parole che però hanno cozzato contro i fatti, che si traducono con un mesto ritorno a fine stagione in Spagna: la Lazio lo cede all’Almèria in prestito ma inserendo un obbligo di riscatto che non lascia dubbi sulla volontà di disfarsene definitivamente. Può consolarsi con la felice notizia di essere diventato padre di Matias. «Mi piacerebbe che mio figlio diventasse un portiere, ma deciderà lui». Matias, pensaci bene… FULMINEO
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