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F1 Australia: vince Norris, disastro Ferrari© Getty Images

F1 Australia: vince Norris, disastro Ferrari

Il 25enne pilota inglese si aggiudica il Gp d’Australia precedendo la Red Bull di Verstappen e le Mercedes di Russell e di Antonelli. Gara positiva per Albon (Williams), Stroll (Aston Martin) e Hulkenberg (Sauber). Ferrari: Leclerc ottavo, Hamilton decimo

McLaren: la vittoria di Norris e il nono posto di Piastri

Una vittoria autoritaria, ottenuta mostrando il piglio dei grandi campioni e la maturità necessaria per sapere reggere la pressione degli avversari. Così Lando Norris ha conquistato il Gp d'Australia, regalando alla McLaren la prima vittoria stagionale

Una vittoria (quella ottenuta dal team di Woking) che nasce fin dal via, con Norris abile a mantenere la testa della gara, e con Piastri che invece dopo curva 1 perde il secondo posto a vantaggio di Max Verstappen, che prova nei limiti del possibile ad insidiare la leadership di Norris senza però riuscirci. A differenza dello scorso anno, già in questa fase è possibile apprezzare una certa maturità da parte del giovane Lando nel riuscire a mantenere la testa della corsa, senza venir intimorito dalla vicinanza dela campione olandese.
Con il passare dei giri, però, Piastri comincia piano piano a riavvicinarsi sempre più a Verstappen, il quale nel corso del 17°giro va lungo in curva 11, favorendo così il sorpasso del pilota australiano. Piastri sale così in seconda posizione e comincia progressivamente ad avvicinarsi sempre più a Norris, al punto da chiedere nel corso del 30°giro al muretto box McLaren uno scambio di posizioni con il compagno di squadra, ritenendosi più veloce di lui. Il team di Woking risponde a Piastri via radio di mantenere le posizioni, con il pilota australiano che a questo punto controrisponde alla squadra invitandola a chiedere a Norris di andare più forte, ritenendosi più veloce di lui. Nel corso del 32°Giro, però, il pilota australiano commette un errore in curva 6, che consente così a Norris di portare il proprio vantaggio oltre i tre secondi nei confronti del compagno di squadra. Emblematico in quel frangente il team radio della McLaren, che solo dopo l’errore compiuto da Piastri autorizza il pilota australiano a battagliare per la leadership della gara con Norris. L’incidente occorso a Fernando Alonso durante il 34°giro obbliga la Direzione Gara a rimandare nuovamente in pista la Safety Car, con Norris e Piastri che si fermano ai box per passare alle gomme d’asciutto (e montare un set di gomme dure nuove). Tra il 42° e il 43°giro l’improvviso arrivo di uno scroscio di pioggia sul circuito dell’Albert Park, spinge Norris a chiedere al muretto McLaren di potersi fermare per montare un nuovo set di gomme intermedie, ma la squadra non è del tutto d’accordo. Solo a pioggia effettivamente intensificata, la squadra autorizza Norris ad effettuare la sosta e a tornare a montare le gomme intermedie, mentre alle sue spalle Piastri va in testacoda, fermandosi all’altezza di curva 13.

Una volta riuscito faticosamente a ripartire, il pilota australiano della McLaren si ferma ai box per passare anch’egli alle gomme intermedie, rientrando in pista in quindicesima posizione.

Nel corso degli ultimi giri il pilota australiano darà vita a una rimonta che lo porterà a risalire fino al nono posto finale, con tanto di sorpasso alla Ferrari di Lewis Hamilton nel corso dell’ultimo giro.

Una gara, quella di Oscar Piastri, caratterizzata da alcuni errori che alla fine hanno pregiudicato al giovane pilota australiano la possibilità non solo di poter salire sul podio al fianco del compagno di squadra Norris, ma di regalare la prima doppietta stagionale alla McLaren, assolutamente meritata per quanto visto in pista. Errori che possono essere stati determinati anche dalla eccessiva pressione, visto che fino ad oggi nessun pilota australiano in F1 era mai riuscito a vincere la propria gara di casa. Dietro ai team radio volti a chiedere lo scambio di posizione con Norris, non è quindi da escludere la pressione che Piastri sentiva dentro di se nel voler assicurare ai propri tifosi una vittoria nella gara di casa, e che poi alla fine lo ha portato a commettere quegli errori risultati poi decisivi ai fini del risultato finale.

Norris, invece, una volta ripartita la gara (dopo la Safety Car necessaria per consentire la rimozione della Red Bull di Lawson, andata a muro in curva 2 nel corso del 47°giro), nelle ultime tornate si è dovuto guardare dagli attacchi della Red Bull di Max Verstappen, andando così a conquistare la sua quinta vittoria in carriera.

©@McLarenF1

La McLaren esce da Melbourne (aldilà della possibile doppietta mancata) con la consapevolezza di essere la monoposto migliore del lotto, con la MCL39 che ha evidenziato una eccellente efficienza aerodinamica che le ha consentito non solo di essere particolarmente gentile con le gomme, ma anche di avere un’ampia finestra di utilizzo delle gomme aldilà delle temperature. Il passo gara (per quanto visto sopratutto nella prima parte di gara) è sembrato essere irraggiungibile da parte dei principali concorrenti. Il tutto nonostante che dopo l’uscita di pista effettuata a causa dell’improvvisa ripresa della pioggia in curva 12 nel corso del 44°giro Lando abbia danneggiato la propria monoposto, perdendo non pochi punti di carico.

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