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Il 25enne pilota inglese si aggiudica il Gp d’Australia precedendo la Red Bull di Verstappen e le Mercedes di Russell e di Antonelli. Gara positiva per Albon (Williams), Stroll (Aston Martin) e Hulkenberg (Sauber). Ferrari: Leclerc ottavo, Hamilton decimo
Giornata positiva per la Mercedes in Australia, grazie al terzo posto di George Russell e al quarto posto di Andrea Kimi Antonelli. Pur non essendo in grado di emulare il ritmo della McLaren, Russell ha il grande merito di effettuare una buona performance in condizioni meteo piuttosto proibitive che gli consentono di portare a casa un buon risultato, potendo contare su una W16 apparsa molto ben bilanciata.
Nel finale di gara, però, la Direzione di gara ha aperto un’investigazione a carico del pilota bolognese per un presunto unsafe release in pitlane relativo a un possibile taglio di strada alla Sauber di Nico Hulkenberg, sanzionando Antonelli con cinque secondi di penalità, che al termine della gara lo retrocedono dal quarto al quinto posto finale.
La Mercedes, però, non ci sta e a gara finita presenta immediatamente il Diritto di Revisione della penalità inflitta al pilota bolognese, allegando le immagini onboard appena scaricate dalla monoposto di Kimi. Dopo aver esaminato queste nuove immagini così come una nuova ripresa dall’elicottero (entrambe non disponibili al momento di comminare la penalità, e che confermano l’assoluta regolarità del transito in pitlane) gli Stewards decidono di ritirare la penalità inflitta ad Antonelli, che può così tornare a festeggiare un quarto posto assolutamente meritato per quanto visto in pista, al termine di una gara che lo ha visto essere l’unico rookie ad aver concluso in zona punti.
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