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F1 Cina: doppietta McLaren, Ferrari squalificate© Getty Images

F1 Cina: doppietta McLaren, Ferrari squalificate

Oscar Piastri si aggiudica il Gp di Cina precedendo il compagno di squadra Norris e la Mercedes di Russell. Verstappen quarto. Leclerc e Hamilton squalificati per un’irregolarità relativa rispettivamente al peso minimo e all’eccessiva sottigliezza dello skid

10 giorni fa

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Ferrari: la squalifica di Leclerc e di Hamilton

Un inizio di stagione da incubo. Se già in Australia purtroppo la Ferrari aveva dovuto registrare l’ottavo posto ad opera di Charles Leclerc e il decimo ad opera di Lewis Hamilton, l’auspicio di tutti era che in Cina la situazione potesse in qualche modo migliorare. Se la vittoria di Hamilton nella Sprint aveva illuso i tifosi in merito a una ritrovata competitività della Rossa, le qualifiche del Gp domenicale e lo stesso andamento della gara (che aveva visto al via un contatto in prossimità di curva 2 tra la monoposto di Leclerc e quella di Hamilton, con perdita di una bandella (e di circa 30 punti di carico) dall’ala anteriore della Rossa del pilota monegasco) hanno evidenziato come invece il lavoro da fare sia ancora tanto per consentire alla SF-25 di poter essere al livello di McLaren, Mercedes e Red Bull sul passo gara. Se Leclerc (quinto al traguardo) ai microfoni Sky aveva dichiarato di poter addirittura puntare alla vittoria del Gp senza la rottura della bandella al via (cosa francamente irrealistica, visto il ritmo della McLaren, più credibile semmai la lotta per il terzo o per il quarto posto), Hamilton (sesto al traguardo) era apparso più in difficoltà rispetto alla Sprint non solo per non aver corso in aria sporca ma anche perché (come dichiarato dallo stesso pilota al termine della gara ai microfoni di Mara Sangiorgio) le modifiche effettuate sull’assetto dopo la Sprint e comunque prima delle qualifiche non avevano portato i risultati sperati, al punto da costringere la squadra allo scambio di posizione con Leclerc (avvenuto dopo il primo pit stop nel corso del 21°giro), apparso inizialmente più performante sul passo gara (non a livello tale da raggiungere le McLaren) ma che poi a causa dell’eccessivo uso delle gomme (per ovviare alla perdita dei punti di carico) non solo ha visto Russell allontanarsi, ma nell’ultima fase di gara ha subito il sorpasso ad opera di Verstappen.
Questo, quindi, il quadro che emergeva in linea di massima dalla pista, che vedeva sostanzialmente una McLaren nettamente dominante, seguita da Mercedes, dalla Red Bull di Verstappen e dalle Ferrari di Leclerc e di Hamilton.

Il Gp di Cina della Ferrari però evidentemente non era finito con lo sventolare della bandiera a scacchi. Già nel corso del Notebook condotto da Carlo Vanzini e trasmesso da Sky Sport F1 si era visto il Team Principal Ferrari Frederic Vasseur a colloquio con il responsabile tecnico FIA Nicholas Tombazis nei pressi dei box di Hamilton, con la monoposto di Leclerc insolitamente non ancora arrivata ai box.

Poco dopo, intorno alle 11:30 ora italiana (le 18:30 ora cinese) a quasi due ore dalla conclusione del Gp di Cina, ecco materializzarsi un nuovo colpo di scena per la scuderia di Maranello: alla pari dell’Alpine di Pierre Gasly anche la Rossa numero 16 di Charles Leclerc è risultata non conforme al Regolamento Tecnico, essendo stata trovata 1 Kg sotto il peso minimo (800Kg) previsto per le monoposto di F1.


Neanche il tempo di riprendersi da questo primo choc in casa Ferrari (con la Federazione che ufficializza l’apertura dell’investigazione a carico di Leclerc alle 11:36 ora italiana), che subito dopo pochi minuti si materializza un ulteriore incubo per la scuderia di Maranello: alle 11:50, infatti, esce una comunicazione della Federazione che informa che la monoposto numero 44 di Lewis Hamilton presenta una irregolarità alllo skid (pattino) della monoposto, che risulta più sottile del previsto. In poche parole: il pattino ha subito un consumo superiore rispetto a quanto previsto dal Regolamento, in quanto dalle misurazioni effettuate dal Delegato Tecnico Jo Bauer risultava uno spessore compreso tra 8.5 e 8.6 mm contro i 9 mm previsti dal Regolamento Tecnico.

Anche nel caso di Hamilton alle 12 ora italiana viene annunciata l’apertura di una investigazione. C’è preoccupazione nei box della Rossa: qualora venisse accertata l’infrazione, sia nel caso di Leclerc (così come di Gasly in casa Alpine) per il mancato rispetto del peso minimo che di Hamilton per l’eccessivo consumo dello skid il rischio serio e concreto è quello della squalifica dall’ordine di arrivo.

Un rischio che purtroppo diventa una solida realtà alle 12:20 ora italiana per Leclerc (con documento ripubblicato alle 12:58; stessa sorte per Gasly alle 12:22, con documento ripubblicato alle 13:02), così come alle 12:28 per Hamilton.

Entrambe le Ferrari sono dunque squalificate dall’ordine di arrivo del Gp di Cina. Mai nella storia della Formula 1 era successo che due monoposto della scuderia di Maranello venissero squalificate contemporaneamente nella stessa gara (l’ultima volta che monoposto dello stesso team erano state squalificate risaliva al 2019 con entrambe le Renault al termine del Gp del Giappone), così come mai era successo in 75 anni di storia della Formula 1 che una squadra vedesse entrambe le monoposto squalificate per cause differenti. Per trovare infine una squalifica riguardante sia Hamilton che Leclerc in contemporanea dobbiamo risalire al Gp degli Usa 2023, quando entrambi vennero squalificati per eccessiva usura del fondo.

Andando nei dettagli, così il documento della Federazione motiva la squalifica della monoposto di Leclerc. La vettura 16 è stata pesata dal Delegato tecnico della FIA utilizzando la bilancia FIA che ha mostrato il risultato di 799 kg dopo il consueto svuotamento del carburante e la sostituzione di un'ala anteriore rotta. La taratura della bilancia è stata confermata e assistita dal concorrente. Durante l'udienza non è stata contestata la misurazione della FIA che è stata ritenuta corretta e che tutte le procedure richieste sono state eseguite correttamente. Non ci sono circostanze attenuanti e il team ha confermato che si è trattato di un errore genuino da parte loro.”

Nel caso di Hamilton il pattino della vettura 44 è stato misurato e trovato di 8,6 mm (sinistra), 8,6 mm (linea centrale della vettura) e 8,5 mm (destra). Questo è al di sotto dello spessore minimo di 9 mm specificato nell'articolo 3.5.9 del Regolamento tecnico. Durante l'udienza il rappresentante del team ha confermato che la misurazione è corretta e che tutte le procedure richieste sono state eseguite correttamente. Il team ha anche riconosciuto che non c'erano circostanze attenuanti e che si è trattato di un vero e proprio errore da parte del team.”

In merito alla squalifica della monoposto di Hamilton è necessaria fare una considerazione. Già in Australia, infatti, era girata la voce che dopo l’ottima performance delle libere del venerdì nella giornata di sabato era stata alzata l’altezza da terra proprio per evitare una possibile squalifica legata all’uso eccessivo dello skid.
Questo weekend in Cina dopo la Sprint si materializza nuovamente lo stesso problema, con la monoposto di Hamilton che sarebbe stata alzata meno da terra rispetto a quella di Leclerc per una differente scelta d’assetto volta a neutralizzare il comportamento e al contempo a proteggere l’anteriore, portando però la Rossa numero 44 a venir squalificata, consumando maggiormente il pattino. Da qui sorge un atroce dilemma: non è che la SF-25 è stata progettata per funzionare ad altezza troppo basse rispetto a quanto previsto dal Regolamento?

Nel corso del pomeriggio la Ferrari non ha mancato di emettere sui social un comunicato rispetto alla doppia squalifica delle sue monoposto.
“Dopo la verifica post gara della FIA, entrambe le nostre auto sono state trovate non conformi alle normative per motivi diversi. L'auto 16 è stata trovata sottopeso di 1 Kg e l'usura dello slittamento posteriore dell'auto 44 è stata trovata 0,5 mm sotto il limite. Charles ha seguito una strategia a una sosta oggi e questo ha comportato un'usura molto elevata dei suoi pneumatici, causando un sottopeso dell'auto. Per quanto riguarda l'usura dello slittamento di Lewis, abbiamo valutato male il consumo di un piccolo margine. Non c'era alcuna intenzione di ottenere alcun vantaggio. Impareremo da quanto accaduto oggi e ci assicureremo di non commettere di nuovo gli stessi errori. Chiaramente non è il modo in cui volevamo concludere il nostro weekend cinese, né per noi stessi, né per i nostri fan, il cui supporto per noi è incrollabile.”

Un doppio errore del team, dunque, alla base della squalifica delle Ferrari di Charles Leclerc e di Lewis Hamilton. Un doppio errore che a questo rischia di costare caro alla scuderia di Maranello, chiamata comunque anche a una rimonta prestazionale nei confronti dei principali avversari.

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